Con il nuovo aggiornamento normativo del 2026, la geotermia a bassa entalpia compie un passo avanti non solo sul piano burocratico, ma anche su quello tecnico. Il decreto introduce infatti indicazioni più precise per progettisti e imprese, con l’obiettivo di rendere gli impianti più sicuri, efficienti e sostenibili.
Distanze e interferenze: maggiore attenzione al contesto
Uno degli aspetti centrali riguarda il posizionamento delle sonde.
Per evitare interferenze termiche con proprietà vicine:
- le sonde verticali devono mantenere una distanza minima dal confine (in genere non inferiore a 4 metri);
- le sonde orizzontali devono rispettare una distanza pari alla profondità dello scavo.
Questi parametri servono a garantire che il funzionamento dell’impianto non influisca su terreni o edifici limitrofi, aumentando la sicurezza complessiva del sistema.
Analisi del terreno: più precisione per impianti medio-grandi
Il decreto introduce anche criteri più strutturati per lo studio del sottosuolo:
- per impianti tra 50 e 500 kW è necessario eseguire test specifici o indagini geologiche per definire le caratteristiche termiche del terreno;
- per impianti più piccoli è possibile utilizzare dati già disponibili o studi pregressi della zona.
Questo approccio consente di progettare impianti più performanti e dimensionati correttamente fin dall’inizio.
Materiali e sostenibilità: focus sull’impatto ambientale
Grande attenzione viene riservata alla scelta dei materiali e dei fluidi utilizzati.
Gli impianti devono:
- utilizzare componenti che non alterino le caratteristiche del terreno o delle falde;
- impiegare fluidi a basso impatto ambientale;
- evitare sostanze potenzialmente inquinanti o non biodegradabili.
Una direzione chiara verso una geotermia sempre più “green”.
Competenze e professionalità: chi può intervenire
Il decreto ribadisce un punto fondamentale: questi impianti non sono interventi improvvisati.
Le perforazioni devono essere seguite da professionisti qualificati con competenze geologiche e ambientali, mentre l’installazione deve essere affidata a imprese specializzate.
Per il cliente finale, questo significa maggiore affidabilità e qualità del risultato.
Più digitale e più controllo: arrivano registri e piattaforme online
Un’altra novità riguarda la gestione delle pratiche, che diventa sempre più digitale.
- Gli impianti devono essere comunicati tramite piattaforme telematiche dedicate.
- Le Regioni saranno tenute a creare registri digitali per monitorare la diffusione degli impianti.
Questo sistema permetterà controlli più efficaci e una mappatura aggiornata della geotermia sul territorio.
Circuito aperto: normativa ancora in arrivo
Le nuove regole si applicano esclusivamente agli impianti a circuito chiuso.
Per quelli a circuito aperto, più complessi dal punto di vista ambientale, sarà necessario attendere un ulteriore aggiornamento normativo.
Cosa significa per chi costruisce o ristruttura
Per chi sta pensando a una nuova costruzione o a una riqualificazione energetica, questo aggiornamento rappresenta un’opportunità concreta:
- iter più chiari
- progettazione più affidabile
- maggiore sicurezza e sostenibilità
In altre parole, la geotermia diventa una soluzione sempre più accessibile e interessante per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e aumentare il valore dell’immobile.
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